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Hawking, il tributo degli autori di Comics&Science: Claudia Flandoli

Un mese fa ci ha lasciati Stephen Hawking, un uomo che ha dato tanto alla scienza e alla divulgazione scientifica. Vogliamo quindi omaggiarlo con una serie di brevi articoli, incentrati su diversi aspetti della sua vita e carriera, e accompagnati ogni volta da un diverso fumetto degli autori del progetto Comics&Science. Per questo primo episodio, l'omaggio fumettistico è di Claudia Flandoli, i testi di Giada Rossi.  

Life would be tragic if it weren't funny.

Siamo sempre interessati alla vita delle persone che hanno dato un grande contributo all’umanità. Forse in una disperata ricerca dell’ordinario, o forse dello straordinario, come nel caso di Stephen Hawking.

I suoi genitori avevano entrambi studiato ad Oxford, e il padre era un importante scienziato, un parassitologo. Una famiglia da molti considerata strana nelle abitudini e nei comportamenti. Da ragazzo Hawking, soprannominato dai compagni “Einstein”, era quello che oggi definiremmo “un nerd”: assieme ai suoi amici costruiva improbabili aggeggi tecnologici da pezzi riciclati, e modellini aereonautici.

Ma lo stereotipo del genio recluso e secchione ha iniziato a stargli stretto già dai primi anni di università, a Oxford. I suoi professori erano ben consapevoli della sua inusuale intelligenza, ma i suoi risultati accademici, seppur buoni, non erano straordinari. Anche i primi anni del dottorato sono stati insoddisfacenti e, in concomitanza con la diagnosi della malattia che lo ha accompagnato tutta la vita, lo hanno portato a dubitare che avesse senso proseguire gli studi.

Studi che Hawking ha naturalmente proseguito con grandi successi, che lo hanno portato a diventare uno degli scienziati più importanti del nostro tempo, e che approfondiremo uno per uno nei prossimi capitoli di questo racconto. Intanto, poco prima della diagnosi, Hawking ha incontrato quella che in meno di due anni sarebbe diventata sua moglie, Jane Wilde, con la quale ha avuto tre figli. Con il riconoscimento accademico e il suo incessante lavoro di divulgazione per il grande pubblico, però, è giunta una certa fama che, assieme ad altri aspetti personali, ha portato al divorzio con la moglie Jane. Successivamente ha avuto un secondo matrimonio, durato circa 10 anni, e conclusosi nel 2006. 

Nato nel giorno della morte di Galileo, Hawking ci ha lasciati nell’anniversario della nascita di Einstein, il 14 marzo di quest'anno. Verrà sepolto accanto a Sir Isaac Newton e Charles Darwin nella Abbazia di Westminster e, per suo volere, sulla sua tomba sarà incisa l’equazione dell’entropia di Bekenstein–Hawking.


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