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ilRINOCERONTE, di Daniele Daccò

Rhino: l'importanza di un ruolo



In redazione non siamo rimasti molto colpiti da The Amazing Spiderman 2, in particolare io sono rimasto un po' interdetto perchè, ovviamente, sentivo la pellicola molto vicina.
Dopo la nostra recensione (che potete trovare qui) non potevo rimanere in silenzio riguardo il trattamento riservato a Rhino, non peggiore di altri adattamenti, ma sicuramente parecchio estraniante. Io che ho sopra la mia testa, proprio ora, incorniciato, il primo numero nel quale Rhino fa la sua comparsa, sono rimasto rattristato.
Rhino è un personaggio creato da Stan Lee e John Romita Sr. a metà dei sessanta, comparso per la prima volta nella serie The Amazing Spiderman. Il suo alias è quello di Aleksei Mikhailovich Sytsevich, un russo appartenente alla mafia che, bramando maggiore ricchezza e potere, si sottopone ad esperimenti basati su raggi gamma per potenziare il suo fisico.
Rhino diventerà uno dei nemici fissi di Spiderman, ma apparirà abbastanza spesso anche come nemico di Hulk, mica cotica eh. 
Nonostante la notevole forza fisica, Rhino viene spesso battuto facilmente proprio per via della sua stupidità, e per il fatto che ha una sola strategia, la forza bruta.

Per gli appassionati della versione Ultimate di Spiderman (dalla quale questo film pesca molto) ricordiamo che Rhino è  lo pseudonimo di Alexander O'hirn, e diventa tale dopo aver rubato un'armatura sperimentale meccanica all'esercito americano chiamata, appunto, R.H.I.N.O. Suit. 
Dopo questa lezioncina parliamo del film.
Nella pellicola Rhino viene interpretato dal grande Paul Giamatti, uno dei miei caratteristi preferiti e, a voler essere onesti, nel film compare proprio poco.
L'ottimo Paul Giamatti tuttavia  interpreta Aleksei  in maniera soddisfacente: rissoso, poco sveglio, panciuto e con la fissa dei rinoceronti anche prima della “trasformazione” (guardategli i boxer). Interpretazione riuscita insomma, allora quale è il problema?

Rhino, nonostante le mie preferenze Nerd, diventerà tale grazie a un'armatura della Oscorp, (anche se stiamo stufi di armature potenzianti dopo tutti quegli Iron Man) non è questo il problema.
Il punto poco convincente riguardo Rhino non è la sua realizzazione grafica come molti urlano, ok, sembra un gigantesco transformers rotto senza nemmeno troppa attenzione al mechadesign ma hey!, va bene.
L'oufit "rivisitato" può piacere o no, non importa, a me non piace molto, ma non importa. Ci sta. Nessun fan Ultimate potrà trovarlo somigliante all'altra armatura, (nemmeno lontanamente) ma ok, ripetiamo tutti stando calmi: ok. 



Aleksei non si ritroverà quindi ricoperto da una pelle "perissodattila" trattata e impossibile da togliere e che lo renderà un'enorme minaccia tutta muscoli, ok, va bene pure questo, ma lasciatemi dire una cosa:  chi dice  "sarebbe stato poco credibile nel contesto un culturista grigio gigante che corre qua e là" sbaglia.
Dopo l'Hulk di The Avengers questa lamentela non ha più senso.
A me sarebbe piaciuta una versione di Rhino umanoide gigante come quella rappresentata qui sopra, un ibrido umano/rinoceronte non sarebbe stato tanto più assurdo di un ibrido umano/ragno. Ma comunque questi sono gusti. Come ho già detto il problema, e l'unica cosa della quale è legittimo lamentarsi con il regista, è un altro.

Mi riferisco alla snaturazione del personaggio che travalica il semplice”restlyng”, ovvero all'utilizzo di missili terra aria, mitragliatrici e armi a distanza.
Rhino è sempre stata una minaccia muscolare, da combattimento ravvicinato, cariche, manate, placcaggi, è il gigante da abbattere utilizzando l'intelligenza.
Sono sicuro che molti giocatori di ruolo potranno comprendere le mie perplessità, in particolare se giocano nel ruolo di Tank
Il Barbaro con un'ascia gigante insomma e nella sua versione più pura per giunta, cioè solo tanta resistenza, tanto attacco e intelligente quanto un idrante. 
Il ruolo che ho sempre avuto nel mio party. Un Barbaro, un tank, un guerriero che si mette a "sprecare" skills su un arco sapendo quale sarà il suo ruolo è osceno. 

Rhino, esattamente come il mio orco barbaro, ha una sola strategia. Una sola strategia che è contemporaneamente il suo punto di forza e debolezza, il suo fisico erculeo. 
Aleksei non userà trucchi, non imbastirà piani malefici, non ti sparerà addosso, Aleksei ti vede e carica, niente altro. Questa, apparentemente semplicistica, scelta lo rende particolare tra i villain che affrontano il tessiragnatele e leggo questo cambiamento "cinematografico" molto affine a quello di rendere, a tutti i costi, Lizard (dal primo film) una minaccia "mondiale" facendogli in un paio di minuti confezionare un gas che cambierà il mondo in lucertolte giganti. Perchè?

Queste sono le scelte che snaturano i personaggi, potrebbero sembrare dettagli, piccolezze se volete, ma in realtà sono chiavi di lettura  che si ripercuotono in grande e che appiattiscono molto villain e eroi.
Vedere Rhino che, invece di caricare e di usare i muscoli, fa una scelta diversa mi ha ucciso.



Daniele Daccò, 23 aprile 2014, 00:25

Commenti (2)

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Francesco 04/23/2014 10:04:54
ti do ragione in pieno! abbasso Rhino megazord con lanciamissili! lunga vita a al Rhino tradizionale, quello con la forza bruTTa!
Leonardo Collegiani Lèon 04/23/2014 05:04:56
No davvero un cattivo primordiale rivisto in maniera tecnologica già è un ossimoro poiché la tecnologia è un fatto di ingegno che richiede pazienza mentre l'antagonista dovrebbe rappresentare il vigore primordiale della natura, tutto questo solo per fleshare la gente, ma ssolutamente no, sarà mica colpa del filone iron man e transformers? Che ormai per apparire ingengosi si faccia tutta questa meccanica e tecnologia ma ovviamente ingegnarsi veramente per far scontrare i due con astuzia era più difficile per molti versi e allora via con mettalloooo, luci e raggi laser!
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