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Mass Effect, l'ESA e l'importanza dell'esplorazione spaziale

Nel giorno dell'uscita di ME Andromeda parliamo dei tagli alla NASA e dell'importanza di esplorare lo spazio

Da qualche giorno l’amministrazione Trump ha reso pubbliche le sue intenzioni attorno alla prima legge finanziaria che dovrà proporre al Congresso, il cosiddetto preliminary budget. Non si tratta di una proposta dettagliata, per ora, ma solo di un’indicazione di massima sulla direzione che si vuol prendere e conseguentemente il destino riservato alle varie organizzazioni governative. 
Nessuno si deve stupire di sapere che i dipartimenti che più soffriranno saranno quelli dell’educazione, della difesa dell’ambiente e i fondi pensionistici, mentre considerevoli aumenti di budget sono previsti per l’esercito e il nucleare.

Più interessante è la situazione per la NASA: ce ne siamo già occupati nel dettaglio, e se desiderate approfondire potete leggere questo nostro articolo. Per riassumere, la NASA riceverà un budget quasi invariato rispetto al 2016, ma è quando si approfondiscono i dettagli su come questi soldi saranno distribuiti fra i vari progetti dell’agenzia che i problemi emergono. In breve, ci sono alcune aree che riceveranno più fondi, come lo studio dei pianeti, ed altre aree che ne riceveranno meno, e queste sono quasi tutte relative allo studio della Terra. Con il budget proposto dall’amministrazione Trump quattro missioni dedicate allo studio del nostro pianeta verranno completamente annullate: OCO-3, dedicata allo studio della quantità di diossido di carbonio nell’atmosfera tramite l’uso di spettrometri; PACE, per monitorare gli oceani e studiare il rapporto fra essi e l’atmosfera; CLARREO, il Climate Absolute Radiance and Refractivity Observatory, dedicato allo studio dei cambiamenti climatici; e DSCOVR, l’unica di queste missioni ad essere già stata lanciata, che consiste in un satellite che osserva costantemente il “clima dello spazio”, dai venti solari alle tempeste magnetiche. L’intento di questa manovra è tragicamente trasparente: come sappiamo Trump è un negazionista del cambiamento climatico, così come lo sono quasi tutti i suoi colleghi Repubblicani e i finanziatori delle loro campagne elettorali. Questa proposta di budget si basa sulla pretesa che la NASA debba concentrarsi sullo studio dei pianeti e dello spazio, non della Terra, ed è una pretesa tanto sciocca quanto pericolosa.

Ma nulla a confronto con la seconda parte dei tagli imposti alla NASA: nella proposta dell’amministrazione Trump l’intero budget dedicato ai progetti educational dell’agenzia spaziale americana verrebbe azzerato e dedicato ad altro. NASA Education è il dipartimento responsabile di tutti i progetti organizzati con le scuole e con gli studenti di tutti i livelli, con l’obbiettivo di finanziare e incoraggiare una formazione scientifica per la popolazione. L’alfabetizzazione scientifica è fondamentale non solo per sfidare le frontiere dell’esplorazione spaziale, ma per vivere in modo consapevole ed avere i giusti anticorpi contro truffe e bufale che hanno vita facile quando la scienza, la tecnologia e la matematica non fanno parte dell’”arsenale mentale” della popolazione. 
Il budget di Trump è particolarmente privo di raffinatezza, ma purtroppo è solamente l’ultimo esempio di un atteggiamento che rema contro la NASA in particolare, e l’alfabetizzazione scientifica della popolazione in generale. Ricordiamo sempre che la NASA, oggi, riceve attorno allo 0,5% del budget totale degli Stati Uniti, e che perfino negli anni Sessanta, quando, per i motivi politici che sappiamo, tutti i rubinetti erano aperti, non raggiunse mai il 4,5%.

Far sì che la gente comprenda perché ogni singolo centesimo speso per la ricerca importante è una sfida fondamentale anche e soprattutto perché è combattuta controcorrente. È molto più facile convincere qualcuno che spendere soldi per andare su Marte sia uno spreco, piuttosto che un importante investimento per il futuro. Non è un segreto che noi di Orgoglio Nerd siamo fan di uno degli scienziati più pop degli ultimi anni, Neil DeGrasse Tyson, e uno dei punti su cui siamo più d’accordo con lui è che il modo migliore per vincere questa sfida è incuriosire, esaltare, far sognare le persone, soprattutto negli anni scolastici, perché è qui che si decide che cosa si farà da grandi. E uno studente che sogna di esplorare lo spazio sarà un giovane adulto che studia ingegneria e astrofisica, e poi un adulto che contribuirà allo sviluppo tecnologico e scientifico del suo paese.
Ecco perché ogni iniziativa che crei aspettativa ed eccitazione per i progetti delle agenzie spaziali è importante, per il breve e soprattutto per il lungo termine. Ne abbiamo visto un esempio qualche anno fa con The Martian, film realizzato con la supervisione e l’aiuto della NASA, e che è risultato essere il migliore spot pubblicitario che l’agenzia abbia ricevuto negli ultimi tempi. Un esempio recente è invece il progetto realizzato dall’ESA, l’agenzia spaziale europea, in concerto con Bioware ed Electronic Arts in occasione del lancio di Mass Effect Andromeda, in uscita proprio oggi: sei fortunati scelti fra blogger e youtuber hanno potuto visitare l’EAC, il centro europeo per gli astronauti, a Colonia, in Germania, e sottoporsi a due intensi giorni di addestramento fra simulatori Soyuz, “passeggiate nello spazio” nelle vasche, sedie rotanti e tapis roulant verticali. 



I sei, che sono Squeezie dalla Francia, Pietsmiet dalla Germania, SciFun dalla Polonia, TheGregfG dalla Spagna e Jane e Steffan dal Regno Unito, hanno naturalmente documentato tutto e condiviso con la loro considerevole base di seguaci, ponendo l’accento sulle caratteristiche che un astronauta deve possedere e sulle sfide che dovrà affrontare, e sulla incredibile preparazione fisica e psicologica necessaria. Naturalmente l’intero progetto è nato come operazione pubblicitaria per Andromeda, ma svolge comunque una funzione importante: creare interesse e meraviglia per un mondo dove la scienza e la tecnologia rendono possibili imprese straordinarie ed incoraggiare i ragazzi a inseguire il sogno dello spazio non solo nei videogiochi, ma anche nella vita reale...e se grazie a Mass Effect e all’ESA si diplomerà anche un solo ingegnere in più, ne sarà sicuramente valsa la pena.

Testi di Gabriele Bianchi (OrgoglioNerd)


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