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Lucca Comics & Games 2017 - Intervista a Karl Kopinski Parte Seconda

La conclusione della nostra chiacchierata con Karl!

Abbiamo lasciato Karl mentre ci raccontava delle sue (dis)avventure come illustratore di Magic, ed è da qui che riprendiamo!

ON: Qual è il tuo rapporto con l’art director? Quando ti commissionano dei lavori quanto ti guidano nel tuo lavoro?

K: Uno dei motivi per cui lavoro con Wizards of the Coast così tanto è perché apprezzo molto la loro direzione artistica. Sostanzialmente ti inviano una “guida stilistica”, con pagine e pagine di concept art, paesaggi, temi di colore, poi ti danno qualche indicazione sulla carta che vogliono che illustri, e poi ti lasciano fare il tuo lavoro in autonomia. Ovviamente devi inviare uno sketch per l’approvazione, ma nel 99,99% dei casi a loro va bene quello che consegni. E poi un’altra cosa che apprezzo molto è che c’è sempre una certa oscurità nello stile e nei toni, è tutto un po’ più europeo, più gotico, rispetto ad altri prodotti americani come Dungeons&Dragons, che hanno illustrazioni molto più chiare e leggere. Sai, noi europei ce l’abbiamo un po’ nel sangue, fa parte della nostra cultura, dal medioevo in avanti, e sono contento di poter aggiungere questo tipo di elementi nei miei lavori.



ON: Hai qualche forte fonte di ispirazione per il tuo stile?

K: Sì, soprattutto pittori europei dell’Ottocento, francesi, inglesi, russi...recentemente sento molto l’influenza di alcuni dei bravissimi giovani artisti che incontro nelle convention, ed è un’altra ottima ragione per partecipare. Anche grazie ai social media sono in grado di incrociare la strada con molti artisti che altrimenti non conoscerei.

ON: I social media hanno rappresentato un grande cambiamento per il tuo lavoro?

K: Oh sì, enorme. Non so bene perché, probabilmente ho azzeccato il momento per incominciare, ma il mio Instagram è esploso, stessa cosa Facebook. Quello che i social media mi hanno permesso è di trovare un mercato a cui vendere direttamente i miei lavori. Il rapporto con i fan ha cambiato decisamente i miei progressi come artista. E intendo in meglio! All’inizio postavo qualche sketch che facevo la mattina, come riscaldamento, senza pensare che interessassero a qualcuno, ma invece la risposta è stata enorme, quindi ora disegno molto di più rispetto a prima e mi rendo conto che sono migliorato davvero.

ON: Abbiamo una curiosità: saprai senz’altro che c’è un’intera comunità di persone che prendono le carte di Magic e ne alterano l’illustrazione, dipingendoci sopra, modificando il disegno. Cosa ne pensi? Ti piace?

K: Se devo farlo io no, non mi piace per nulla! Non perché sono particolarmente geloso del mio lavoro...è solo perché non sono così bravo! A volte mi capita di essere in una convention con tre pennarelli e arriva qualcuno che mi dice: “trasformarmi questo Signore delle Onde in Topolino”. Davvero? Ma io ci ho messo due settimane a fare l’originale! Insomma...capisco molto bene perché me lo chiedono, vogliono avere qualcosa di unico, di personale...ma davvero, non sono così bravo! Poi invece ci sono invece alcuni artisti che sono bravissimi, come Steve Argyle.



ON: E quando sono i giocatori stessi a farlo? 

K: Oh, lo adoro! Soprattutto quando mi mostrano i loro lavori, quando estendono l’illustrazione oltre i bordi, è fantastico. E so che molti lo fanno a livello professionale, giusto?

ON: Esatto, in molti mettono in vendita i loro lavori.

K: Ecco, non mi crea alcun problema...ma se lo chiedono a me...insomma, non è un problema, ma mi sembra solo che mi vogliono pagare per fare un lavoro mediocre!

ON: Ultima domanda. Hai qualche suggerimento per i giovani artisti che vorrebbero fare il tuo lavoro?

K: Una delle domande più frequenti è “come faccio a diventare bravo come te?” Quando me la fanno di solito rispondo con “quanti anni hai?” e loro: “ventuno”. Beh, io ne ho quarantasei, quindi...torna fra venticinque anni, vedrai che sarai bravo anche tu! Il punto è che non ci sono scorciatoie: devi allenarti, allenarti, allenarti, e non puoi farlo in fretta. Soprattutto all’inizio è importante essere molto disciplinati: pittura dal vivo, disegnare, fare sketch di amici e parenti...può non essere direttamente utile per illustrare Magic, ma avrà un’influenza grandissima. Un altro consiglio è imparare le basi classiche, perché sono fondamentali: soprattutto con gli strumenti digitali è facile raggiungere risultati velocemente, ma a discapito delle basi, e può rivelarsi un problema: “oh, ci piace questa Magic che hai dipinto, ma puoi illustrare questo personaggio completamente diverso per il prossimo film Disney che sta per uscire?” e tu “ehm...sì? Credo?” Quindi non tralasciare le basi è indispensabile. E poi, allenarsi, allenarsi, allenarsi. Io disegno per dodici ore al giorno.

ON: E ti diverte ancora?

K: Assolutamente! Disegno mentre sto facendo altro, la sera davanti alla tv, quando esco mi porto uno sketchbook...ne ho sempre uno con me, perché è molto utile farlo diventare un’abitudine. Anche queste convention sono ottime occasioni per allenarsi: bisogna imparare a sfruttare ogni possibilità per imparare qualcosa di nuovo, fosse anche a non ripetere mai più un errore.



Abbiamo passato una mezz'ora davvero piacevole in compagnia di Karl Kopinski e lo ringraziamo di nuovo per la simpatia e l'amicizia. Se siete ad un evento Magic (o a Lucca!) andate a trovarlo e scambiateci due parole!

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