Home Chi siamo Rinoceronte Rubriche Notizie Puntine Calendario AS: Card Game O.N.TheRoad Calendario UglyDuckling

Svegliarsi in un mondo senza Rat-Man

Il nostro addio a una delle testate più famose d'Italia.

Con il 122 è arrivata la fine della serie di Leo Ortolani, e adesso?
Magari tra altri venti anni ci sarà qualcuno che ne parlerà in un libro, forse ne faranno esempio in qualche scuola del fumetto. Ma noi, voi, potremmo dire di esserci stati mentre lui viveva le sue storie.
Certo, ad altri basterà allungare la mano sullo scaffale, trovare qualche arretrato, qualche raccolta, un Tutto Rat-Man e andrà bene così. Sarà fantastico lo stesso, chi si lamenterà in fondo? Nessuno.
Ma il brivido, quella sensazione di essere stati lì mentre lui era lì, di aver visto il Rat-Man dal vero, quella è solo nostra e solo pochi potranno capirla.



Lì dove? In edicola a far cose straordinarie, non sempre magari, ma di tanto in tanto. Ogni due mesi l'eroe veniva a trovarci, alcuni lo seguivano da sempre, altri solo da qualche numero, altri ancora ne hanno saltato qualcuno, ma tutti noi sapevamo che il ratto era lì e noi eravamo lì.
Cosa avremmo fatto quando ci saremmo svegliati in un mondo senza Rat-Man? Senza eroi?
Questa è stata tra le domande centrali dell'opera di Ortolani, dapprima celata fra gag fitte fitte e poi mostrata come una vecchia cicatrice al valore.
Perchè quella è la domanda che ogni appassionato di fumetti si porta dentro, una domanda che ci permette di sopportare tanto, tutti i superhero movie di oggi, tutte quelle scelte commerciali che ciclicamente storpiano i nostri beniamini.
Noi appassionati di fumetti sopportiamo tutto perchè sul petto abbiamo inciso quella domanda: "Che faremo quando non ci saranno più eroi?"



Allora tolleriamo, passiamo sopra pazientemente a tutto quanto perchè riusciamo a scorgere la vera essenza dei nostri beniamini. La loro purezza, capiamo che rivestono un ruolo necessario dentro di noi.
Rat-Man in queste due decadi ha cercato quella purezza, di inviarci un messaggio che conoscevamo già, ma che era difficile da vedere.
La testata avrà anche raggiunto la sua fine, ma il personaggio no. Tornerà sotto diverse forme, contesti, forse solo come omaggio, ma ciò che ci ha ricordato, quello, non se ne è mai andato.
Allora lo salutiamo, lo omaggiamo e ci riscaldiamo al fuoco di quella frase che solo noi possiamo dire: "Io c'ero."
Con il 122 è arrivata la fine della serie di Leo Ortolani, e adesso?
Si vola nello spazio, ma questa è un'altra storia.

Commenti (0)