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Valuta in fretta, scegli in un lampo. Lavati le mani.

Un'affascinante inchiesta sulle leggi non scritte dell'universo maschile.

Questo articolo è rivolto solo ai maschi. Oppure anche alle femmine, se si interessano di sociologia… e di evoluzionismo. Oppure no, facciamo che possono leggerlo tutti, magari ne vengono fuori contributi interessanti e scopriamo tutti qualcosa di nuovo. Ah, Il tema sono i bagni pubblici

Proprio così. Noi di ON viaggiamo parecchio, fiere, eventi, tour… la vita on the road è fatta di continue novità, piatti tipici, camere d’albergo, conoscenze. Ma in tutto questo trovano spazio alcune ineluttabili routine: i panini dell’autogrill e i bagni pubblici. Chi scrive è un maschio e inevitabilmente ha solamente un punto di vista sull’argomento, ma anche fosse il contrario questo articolo non cambierebbe più di tanto; sono proprio le toilette per uomini a interessarci (fa strano pensarlo quanto scriverlo). 

I bagni delle ragazze si sa, sono profumati, puliti e probabilmente dotati di tutti i comfort, da saponette di boutique a comodi divani. Gira addirittura voce siano popolati da unicorni e cherubini che offrono biscotti e caramelle. Insomma, per quanto ci è dato sapere e per come le leggende ci sono state narrate, i bagni delle donne sono ad Avalon. In fondo a destra. 


Quelli dei maschi no. Quelli dei maschi sono freddi, inospitali, spartani. Non che debba succedere chissaché, ma una salvietta profumata anziché un sintetico sapone liquido può far piacere anche a noi. Ma il punto è un altro e qui ci addentriamo in un argomento oscuro e complicato. Non conoscendo la vostra preparazione sul tema dovremo partire dai fondamentali. I maschi fanno la pipì in piedi. Se vi hanno detto il contrario avete incontrato dei complottisti. Ora, il contesto è quello che è, i bagni dei maschi potrebbero anche essere in marmo e avorio, non ci importa, la nostra analisi verte su una circostanza specifica. Un’altra cosa che potreste non sapere è che proprio perché generalmente i maschi possono fare la pipì in piedi i loro bagni (fin dai tempi di Cesare Vespasiano Augusto) sono dotati di “postazioni” a muro. Immaginate dei piccoli water (da non confondere con dei piccoli lavandini) posti a circa 80 cm di altezza da terra e disposti circa 20 cm l’uno dall’altro. Si compongono così comode e ordinate file che a seconda della geografica dell’ambiente possono essere tutte su un lato, su due pareti adiacenti (quindi a elle) oppure in file una di fronte all’altra (con gli utilizzatori di spalle uno all’altro insomma). 

Bene. Questo scenario semplice, ordinato e decisamente pratico, nella vita vera assume connotati da guerra fredda. L’assioma che dovete accettare per capire il seguito è che due uomini NON possono (leggi: non vogliono) fare certe cose l'uno accanto all'altro. A meno che non siano all'aperto, ma li c'è la legge della giungla, tutt’altra giurisdizione. 

In una toilette ogni uomo che entra deve posizionarsi considerando il contesto ed evitando le postazioni già marcate. In pochi istanti deve saper valutare la situazione, deve farlo in fretta e in un lampo scegliere l’opzione migliore. Come a Tetris. Uno sciocco, un inesperto, potrebbero pensare che con un bagno vuoto sarebbe molto semplice. Entro, parcheggio dove mi garba (lavo le mani) ed esco. No! Non funziona così! Può sempre entrare qualcuno. Quindi anche in circostanze di ambiente vuoto la scelta dovrà essere strategicamente adatta a occupare e invalidare quante più postazioni possibili. Vediamolo con un esempio facile. Immaginate tre postazioni: A, B e C. Disposte come scritte. Una accanto all’altra da sinistra a destra. 


Scenario: lo Stunt-man N°1 scelto per la dimostrazione entra fischiettando e, con leggerezza, opta per la postazione C. Entra lo Stunt-man N°2 e si posiziona in B. Capito dove ha sbagliato N°1? N°2 era ovviamente un attore imbeccato da noi, che deliberatamente ha ignorato la legge affiancandosi a Stunt-Man N°1, che a quel punto era in trappola. Non ha scelto la distante e sicura A ma si è posto nella fastidiosa B.

La scelta giusta per Stunt-man N°1 era B. Solo B avrebbe invalidato in un solo colpo entrambe le postazioni. Un'ingenua obiezione potrebbe dire:"Ok, ma cosa cambia? Se Stund-man N°1 si fosse posizionato in B sarebbe stato comunque raggiunto da N°2". Vero in parte. Innanzitutto, come detto, Stunt-man N°2 ha volontariamente ignorato la legge, cosa che solitamente non dovrebbe succedere, ma soprattutto un posizionamento dominante in B griderebbe a suon di prossemica al resto del branco "Questo è il mio territorio!" un primitivo espediente sempre efficace. Infine, se ancora avete dubbi, nel peggiore dei casi la posizione B avrebbe comunque permesso una repentina manovra evasiva in direzione A o C, aumentando la distanza dall'ultimo arrivato. Tutto chiaro?

Ovviamente il calcolo si complica proporzionalmente alla geografia della stanza. Subentra il mondo delle probabilità. Alcuni addirittura si esercitano con schemi e combinazioni. Sopra i sei orinatoi è il caos, i numeri diventano ingestibili e la gente rinuncia ad andare in bagno. 

Questa è un legge non scritta, ma universale e inappellabile. Fa parte di un lungo elenco di cose da sapere, tra cui, sempre nello stesso ambito: non guardare e non parlare. L’impegno di ON è anche questo, divulgazione. Conoscere queste regole vi salverà da pericolosi stalli alla messicana. Siate più furbi di Stunt-man N°1, siate meno appiccicosi di Stun-man N°2 e pregate che non arrivi mai Stunt-man N°3.

Ci sono domande?

Commenti (2)

Michael Doppio Malto Schiaretti
15/08/2017 14:02:03
Il confine tra genio e follia è sottile, tanto quanto la distanza tra Stunt-man 1 e 2.

Applausi.
Jacopo Peretti Cucchi
16/08/2017 15:15:42
Ahahaha Grazie Michael!
Daniele Cicarelli
15/08/2017 19:21:42
Io ho una domanda: cosa succede quando devi fare...quella grossa??!
Lorenzo Lamonica
16/08/2017 13:18:42
Io penso che in quel caso hai la solidarietà del vicino di cabina
Jacopo Peretti Cucchi
16/08/2017 15:16:37
Ti risponderei così Daniele: http://www.joblo.com/newsimages1/peeking.jpg