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Villainous di Cartoon Network

Una mini-serie dove comicità e fascino del male legano in armonia

Cartoon Network fa nuovamente centro con la nuova miniserie Villainous. Prodotta in Messico, il creatore Alan Ituriel ha basato la trama della serie sul concetto di promuovere in un minuto dei prodotti accattivanti da vendere al grande pubblico. I prodotti in questione però sono invenzioni strampalate come una sfera antigravitazionale, che però colpisce anche chi la aziona, un antifurto missilistico per la propria casa difettoso, un materializzatore di oggetti e così via; tutti oggetti che spesso ritroviamo nei fumetti e al cinema.
Ogni puntata dura soltanto un minuto, il tempo per attirare lo spettatore e godersi una comicità breve ma efficace. 

The Black Cat Organisation è una società che promuove prodotti e invenzioni malvagie (o quasi) da vendere al pubblico che segue i vlog promozionali. Il protagonista, Black Hat, è un narcisista genio del male, probabilmente un demone o un boogeyman, che presenta le invenzioni citate sopra spacciandole per efficaci al 100%. Non è facile capire se effettivamente funzionino, dato che i suoi collaboratori non fanno altro che sabotare le sue dimostrazioni. Il personaggio ha pochi minuti a disposizione per farsi conoscere dagli spettatori, riesce però a mostrarsi alquanto accattivante e crudele coi suoi "minions". Non si tratta di un già visto malvagio goffo che deve far ridere lo spettatore a tutti i costi. Piace perché è malvagio e ci basta. Il timoroso teenager Dr. Flug è l'inventore di questi prodotti, ma spesso dimentica qualche dettaglio o le istruzioni per il funzionamento delle sue stesse invenzioni. Viene sfruttato, maltrattato, fa ridere senza aver l'intenzione di farlo; in altre parole è una buona controparte di Black Hat e come coppia funziona.
Molto discutibile la scelta di inserire il personaggio Demencia, una fan di Black Hat, il cui ruolo sembra solo di infastidire il prossimo e combinare pasticci; la scelta di renderla una fangirl di Black Hat la rende comunque più interessante dei classici sottoposti ed è pazza quanto basta per risultare comunque un elemento interessante che possa piacere a buona parte del pubblico. Il tenero ed impacciato orso 5.0.5., infine è un esperimento genetico fallito; stupido, goffo e fondamentalmente buono, sembra che nessuno abbia l'intenzione di cacciarlo via e si preferisca usarlo come cavia per provare gli esperimenti del Dr. Flug.



La fotografia e i colori di questi episodi sono accattivanti, sia nelle scene dove avvengono le riprese via webcam sia nelle scene fuori dall'inquadratura, quando si vive il quotidiano dell'organizzazione. Nonostante la serie sia composta da soli 10 episodi della durata di un minuto ciascuno e su YouTube non si trovano che in lingua spagnola, è nato già un piccolo fandom dei personaggi; DeviantArt e Tumblr dilagano di nuove immagini create da artisti professionisti e amatoriali, sono partite petizioni per rendere la serie regolare e incentivare alla creazione di nuovi episodi.
La serie piace perché, dopo tante storie dove ci si sofferma sui malvagi che diventano in seguito buoni o su piccoli criminali che diventano re del crimine, qui non è presente nessuno di questi passaggi. Black Hat è già un malvagio affermato, non vi è alcuna intenzione di invertire la rotta e i suoi sottoposti non sono macchiette che devono "per forza" suscitare ilarità, sono risate spontanee. Diciamoci la verità, il male qui ha un suo fascino. 

La serie ha comunque debuttato da pochissime settimane, per cui vale la pena osservare come la situazione verrà gestita da Cartoon Network. 

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