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Novità per il formato Standard di Magic

Analizziamo Metamorfosi 2.0, l'articolo col quale la Wizards cambia, di nuovo, le regole del formato

I cambiamenti portano con se incertezza, e non è detto che vadano da subito nella direzione giusta. 
Si potrebbe riassumere così la storia del formato Standard di Magic, che negli ultimi tre anni è stato stravolto da modifiche di struttura, liste di carte bandite e mazzi dominatori che in poche settimane diventavano carta straccia. 
L’ultimo capitolo, edito pochi giorni fa, di questa travagliata storia richiama direttamente un precedente articolo che aveva le stesse premesse.

CAPITOLO 1: METAMORFOSI
È una calda giornata di fine agosto di quasi tre anni fa.
Avevo da poco ripreso a giocare a Magic dopo una sosta di alcuni anni, e per aggiornare le mie conoscenze ormai antiche del gioco, avevo iniziato a frequentare periodicamente la sezione Articoli del sito della Wizards. 
L’apparizione, quel giorno, dell’articolo “La Metamorfosi” scritto da Mark Rosewater, head designer di Magic, era una bomba. Novello picconatore del sistema, Mark distruggeva in una volta sola due capisaldi di Magic.
Anzitutto spariva il “Set Base”. Set di ristampe annuale di contorno, era ideale per i giocatori neofiti e, pur raramente, conteneva alcune carte buone anche per i veterani (per citarne alcune: Ira di Dio nella Decima Edizione, Fulmine in Magic 2011, Urborg, Tomba di Yawgmoth in Magic 2015).
In secondo luogo, i blocchi diventavano composti da due espansioni invece che tre. Una tradizione nata nel 1996, con il blocco Mirage, che era stata in parte rivista (con la modifica delle dimensioni delle singole espansioni), ma che non era mai stata messa in discussione in maniera così netta. 
Tutto ciò ha portato anche a una modifica nella struttura del formato Standard: da qui in avanti le carte saranno valide nel formato per un massimo di 18 mesi, invece dei 24 canonici, inoltre saranno presenti contemporaneamente tre blocchi invece dei consueti due. 



Perché questo cambiamento? Rosewater stesso lo spiega nell'articolo.
Anzitutto le analisi di mercato dicevano che la terza espansione di ogni blocco era quella con meno appeal sul pubblico. Anche il core set, volendo essere d’interesse sia per giocatori esperti che per neofiti, risultava uno strano ibrido che non accontentava nessuno. 
In secondo luogo, si cerca di affrontare il “problema del Metagame”, ovvero in un mondo in cui internet permette una veloce diffusione delle informazioni è molto più semplice padroneggiare le strategie migliori in un breve lasso di tempo, trasformando il formato in una ricerca repentina delle 10- 15 carte che formano il mazzo vincente dell’ultimo Pro Tour. Ai tempi di Mirage, non restava che aspettare l'uscita in edicola di Oracolo, storico periodico interamente dedicato a Magic, e nel frattempo era probabilmente uscita una nuova espansione che cambiava tutto. 


CAPITOLO 2: METAMORFOSI 2.0
A distanza di tre anni da quell’annuncio, Mark Rosewater rispolvera il piccone dall’armadio e pubblica “Metamorfosi 2.0”.
Il contenuto è riassumibile con la frase di apertura: “Il passaggio al Modello a due blocchi (due blocchi all’anno, ognuno composto da un’espansione più ampia e una più piccola) ha riscosso successo sotto certi punti di vista, ma ha anche posto alcune sfide.”.
Mark spiega che con più blocchi in uscita nell’arco di un anno si riescono ad utilizzare diverse tematiche ed a spostare l’arco narrativo di Magic da un piano all’altro con più velocità rispetto a quanto avveniva prima. In termini di gioco, ciò si traduce in una maggiore variabilità dei tornei Draft e nell’inserimento dei “Mazzi Planeswalker” nei prodotti per giocatori non esperti.
Parallelamente però Mark identifica una serie di “sfide”, ovvero i problemi emersi dopo il famoso annuncio di tre anni fa. Mark esamina questi problemi e porta 5 soluzioni:
1 – Il modello 3+1: Dal blocco successivo a Ixalan (in uscita nella primavera del 2018) la vecchia struttura a blocchi verrà completamente rivista (di nuovo) con l’eliminazione anche della seconda espansione. Quindi dalla metà del 2018 ci saranno tre espansioni, tutte di dimensioni “grandi”, che corrisponderanno a tre blocchi a se stanti. In aggiunta, torna il Set Base! Si, proprio quello che era stato depennato tre anni fa!
2 – Torna il Set Base:  Non apprezzi mai quello che hai finché non lo perdi! Torna il Set Base, in uscita ogni estate. Sarà pensato come set per neofiti e sarà utilizzato per stampare (o ristampare) carte che diano supporto alle meccaniche dei tre blocchi dell’anno, senza il vincolo del dover rispettare la coerenza narrativa che invece limita le altre espansioni.



3 – Meno Guardiani: Forse ne abbiamo visti un po’ troppi tutti insieme, e la Wizards ha deciso che già dalla prossima espansione ci saranno molti meno Planeswalker per ciascun set.
4 – Meno Capolavori: Abbiamo amato le terre di Zendicar, abbiamo apprezzato gli artefatti di Kaladesh, abbiamo… boh… le carte inserite in Amonkhet. Per poter tirare fuori qualcosa di sempre superlativo dal cilindro, la Wizards ha deciso che anche queste serie speciali di carte non saranno inserite in ogni espansione, ma soltanto saltuariamente.
5 - Nasce il team Progettazione di gioco: Negli ultimi anni si è ripetuto più volte un paradigma: esce una nuova espansione / nasce un mazzo dominante in Standard / viene bandita una delle carte motore di quel mazzo. Aetherworks Marvel, bandito solo pochi giorni fa, è l’ultimo di una lunga serie: Emrakul, the Promised End, Reflector Mage, Smuggler's Copter, senza contare il pasticcio del ban di Felidar Guardian, avvenuto una settimana dopo il regolare aggiornamento della “Banned & Restricted list”. Il Team Progettazione nasce con lo scopo di migliorare il processo di creazione dei set e le loro interazioni e quindi, si spera, ridurre il numero di carte bannate in Standard.

Lo Standard è un formato difficile: richiede un costante aggiornamento, un “tenersi al passo” con le ultime uscite, capire come queste cambiano il tuo mazzo. Richiede inoltre un impegno economico non indifferente, infatti il valore delle carte dello Standard fluttua notevolmente, risentendo sia degli equilibri dettati dal pool di carte disponibili, sia dai ban di alcune combo particolari. Senza contare che, presto o tardi, il nocciolo del tuo mazzo ruota fuori dal formato e quindi non è più utilizzabile nei tornei.
La Wizards, con Metamorfosi 2.0 corregge il tiro nel tentativo di mantenere i giocatori affezionati a questo formato. 
Creare un team preposto al controllo delle carte in uscita ed alle interazioni con le altre carte dello Standard è un segnale di come si voglia dare maggior sicurezza al giocatore agonistico che negli ultimi anni si è visto bandire carte fondamentali per il proprio mazzo, magari dopo averle acquistate nel mercato secondario a prezzi non proprio contenuti. 
Se il team Progettazione vuole rassicurare il giocatore che il suo mazzo non verrà distrutto dalla Wizards dall’oggi al domani, la struttura 3+1 vuole garantire un po’ di varietà ad un formato che è diventato monotematico o quasi. Avere tre blocchi permette di esplorare meccanismi e strategie diverse, e la possibilità della ristampa di carte fuori tema ma a supporto di meccaniche particolari, offerta dal ritorno del Set Base, sembra voler garantire la presenza di più d’una strategia dominante.

Staremo a vedere come queste novità influenzeranno il panorama torneistico, se si creeranno davvero diversi mazzi dominanti in equilibrio tra loro. In alternativa, appuntamento alla prossima picconata di Mark!

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