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One Piece Gold: la ciurma al cinema

Abbiamo visto al cinema il nuovo film di One Piece. ecco cosa ne pensiamo!

Il manga di One Piece è ormai una leggenda. Conosciuto e amato in tutto il mondo, solo nel suo paese natale vanta tirature da milioni di copie ad ogni nuovo numero. Anche in Italia, la serie disegnata dal grande mangaka Eiichiro Oda ha conquistato subito migliaia di lettori, e a distanza di anni è uno dei fumetti più seguiti nel bel paese. Considerato questo successo, e in questo periodo d’oro dell’animazione giapponese in Italia, che negli ultimi anni vediamo sempre più spesso sul grande schermo, non sorprende vedere per la prima volta al cinema uno dei film dedicati a Rufy e alla sua ciurma di pirati. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal fatto che la programmazione del film, distribuito da Koch Media in Italia, non sia stata limitata a pochi giorni come di solito succede, ma sia stato trattato come tutti gli altri film, dunque senza impellenti limiti di tempo per poterlo vedere. 

Aggiungiamo inoltre che, in pochi cinema selezionati era addirittura possibile vederlo in lingua originale sottotitolato: una grande conquista per il mondo degli anime in Italia. One Piece Gold è il tredicesimo lungometraggio dedicato alla serie, uscito in Giappone a fine luglio e con gran velocità arrivato nei nostri cinema il 24 novembre. Uno dei punti di forza di questo nuovo film è il ruolo che il creatore della serie, Eiichiro Oda, ha ricoperto nella realizzazione. Lo troviamo qui nei panni di Produttore Esecutivo, ruolo che aveva già ricoperto nei precedenti film: Strong World e Z. Grazie alla sua attenzione per i dettagli e all’ottimo lavoro dello staff, One Piece Gold si conferma come uno dei migliori, se non forse il miglior lungometraggio dedicato alla ciurma di pirati di Cappello di Paglia. Oda ha veramente dato il meglio di sé nel preparare materiale inedito per lo staff: si parla di oltre 100 pagine di sketch dedicate a costumi, dettagli e informazioni segrete. Molto riuscita la sequenza di apertura, che riesce a cogliere in pieno lo spirito stravagante del film. Oltre all’ottima CG, l’intera sequenza è stata realizzata utilizzando la motion capture su dei ballerini professionisti, per rendere il più fedeli possibili i movimenti dei protagonisti. L’intera Gran Tesoro, la nave casinò lunga oltre 10 Km, è stata ricreata fin nei minimi dettagli, basandosi anche sui veri casinò di Las Vegas per riuscire a rendere nel miglior modo l’idea. L’alta qualità della produzione, insomma, si vede sin dai primi dieci minuti del film.

Parlando della storia: Gran Tesoro è il casinò numero uno nel mondo di One Piece, una nave-nazione, governata dal sovrano Gild Tesoro, possessore del frutto Gol Gol, che gli permette di manipolare a piacere tutto l’oro che tocca da novello re Mida. Si dice che il 20% di tutti i Berry del mondo si trovino all’interno della nave, tanto che anche la marina e il governo mondiale abbiano ordine di non interferire, grazie anche a una tassa pagata ai Draghi Celesti da Tesoro. In questa situazione si inseriscono Rufy e la sua ciurma, che arrivano come ospiti all’interno della gigantesca struttura, pronti a vivere una nuova eccitante avventura. Mai come in questo caso si può dire che non è tutto oro quello che luccica e presto la ciurma si troverà a lottare per la propria vita contro Gild Tesoro e i suoi scagnozzi.





Questo film si inserisce nella cronologia del manga, fra la fine della saga di Dressrosa e l’inizio di quella di Zou. Solitamente le storie raccontate nei film vivono di vita propria, sono cioè degli spin off a sé stanti che non intaccano minimamente quello che succede nella storia canonica. La storia di One Piece Gold invece, ci ha dato la sensazione di essere stata strappata dal manga; l’avremmo infatti vista benissimo inserita fra le pagine dei volumi disegnati da Oda. La cura per la nuova ambientazione, i nuovi personaggi ben caratterizzati e gli eventi che si intrecciano alla perfezione con l’intero universo narrativo creato dal mangaka rendono One Piece Gold uno dei film più riusciti della serie. Nei lungometraggi dedicati agli shonen solitamente sono i combattimenti a rivelarsi il fulcro di tutta la vicenda; in Gold, invece, troveremo diversi elementi altrettanto interessanti. Fra una corsa in stile Wacky Races e un colpo per rubare il tesoro in stile Ocean’s Eleven, l’intrattenimento non viene mai a mancare per tutte le due ore di durata della pellicola. Oltre al divertimento che la ciurma di Rufy ci sa sempre assicurare, fra battute e momenti epici, troviamo particolarmente riusciti i nuovi personaggi esclusivi del film, in particolare Carina, l’amica rivale di Nami, e Gild Tesoro, un villain particolarmente azzeccato: in poche veloci sequenze riusciamo a capire le sue motivazioni e il suo doloroso passato, che lo hanno spinto a diventare quello che è. I combattimenti sono ben fatti, spettacolari al punto giusto anche se a volte troppo sbrigativi, ma sanno dare parecchia soddisfazione allo spettatore, specialmente con Zoro, che si riconferma il badass di turno. Graficamente il film è ottimo; oltre alla sequenza d’apertura creata magistralmente di cui parlavamo prima, abbiamo un livello di animazioni molto alto per tutto il film, con particolare cura nei dettagli delle ambientazioni. 

A proposito di dettagli vi invitiamo ad aguzzare la vista, perché nascosti in giro per Gran Tesoro, nascosti fra la folla, potrete trovare alcuni personaggi già visti nella serie, fra cui l’immancabile Pandaman. Anche la colonna sonora si adatta perfettamente alle atmosfere del film, in particolare troviamo molto riuscite sia la canzone d’apertura che la ending. Se avete l’occasione di poterlo vedere in lingua originale con i sottotitoli approfittatene: secondo noi la resa è superiore, ma è una questione di gusti. In caso anche il doppiaggio italiano fa il suo sporco lavoro.

One Piece Gold è, come già ampiamente sottolineato, uno dei migliori lungometraggi dedicati alla serie: se siete fan del manga di Eiichiro Oda non avete scusanti per non andare a vederlo, specialmente ora che avete l’occasione di vederlo al cinema.

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