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Dragon Ball Xenoverse 2: il ritorno dei guerrieri del tempo

La nostra prova in anteprima del nuovo videogioco tratto dal manga di Akira Toriyama

A un anno e mezzo circa dal primo Xenoverse, arriva da Bandai Namco e Dimps il nuovo Dragon Ball Xenoverse 2, disponibile dal 27 ottobre per PS4, Xbox One e PC. Recentemente la serie di Dragon Ball sta vivendo una nuova gioventù, grazie anche ai nuovi film animati e alla conseguente nuova serie, Dragon Ball Super. In Xenoverse 2, i problemi relativi al rischio di cambiamenti della storia di Goku e compagni non sono finiti dopo la sconfitta di Demigra; infatti Towa e Mira tornano in questo secondo capitolo pronti a riportare scompiglio nelle diverse saghe. Questa volta però non saranno soli, ma saranno aiutati da alcuni celebri villain che i fan più accaniti ricorderanno come protagonisti di alcuni lungometraggi dedicati ai saiyan più forti dell’universo. Abbiamo ad esempio Tarles e Slag, rispettivamente dal terzo e del quarto film della serie Z, e Cooler, il fratello di Freezer. Questi nuovi nemici si alleeranno con Towa e Mira, pronti a vendicarsi del saiyan che li ha sconfitti, ovvero il nostro Son Goku. La parte narrativa di questo Xenoverse 2 ci è piaciuta, riesce a riciclare bene alcuni eventi già visti nel precedente capitolo e ne aggiunge di nuovi. L’utilizzo dei villain dei lungometraggi come avversari principali è molto interessante, specie quando inseriti in contesti che non gli appartengono originariamente. Durante la fine del pianeta Namecc, per esempio, potremo vivere un epico scontro in tag team fra Goku e il nostro personaggio contro Freezer e Cooler. Se la storia del primo Xenoverse vi è piaciuta questa non vi deluderà.
Parlando del gameplay, Il cuore di Xenoverse 2 è ovviamente il sistema di combattimento. Le basi sono le stesse del precedente capitolo, ma se quello era un diamante grezzo, in questo c’è stata una pulitura generale delle meccaniche. Grazie a un sistema di collisioni migliorato e la fluidità dei 60 FPS fissi, le battaglie che vivremo in prima persona sapranno entusiasmarci, grazie anche a un sistema di combo ampliato. Le nuove aggiunte donano un feeling più “dragonballiano” a tutto il sistema: certo non aspettatevi un elevato livello di tecnicismo, ma si ha una profondità superiore rispetto a un semplice button mashing.

Per quanto riguarda gli altri aspetti, Xenoverse 2 torna più in forma che mai, apportando numerose migliorie ad elementi poco funzionali del vecchio capitolo. Come nel primo Xenoverse, potremo scegliere il nostro personaggio fra cinque razze: umani, saiyan, namecciani, majin e clan di Freezer. Le opzioni di personalizzazione dell’aspetto fisico sono aumentate, ma restano comunque esigue. Niente da dire invece per quanto riguarda le abilità e i costumi da utilizzare, dove dire che avremo l’imbarazzo della scelta è un eufemismo.



Piccola nota: se avete dei salvataggi del primo Xenoverse avrete la possibilità di importare il vostro vecchio personaggio, però non come quello giocabile, che andrà creato da zero, ma come eroe di Toki Toki City; lo vedrete inoltre fare alcune comparsate. Oltre al personaggio in sé, verranno importate anche tutte le abilità e l’equipaggiamento indossato (con alcune limitazioni), così da poterlo usare subito sul vostro nuovo combattente. La nuova Conton City sarà il fulcro della nostra esperienza e sostituisce la vecchia Toki Toki in modo eccellente. Conton è all’incirca sette volte più grande e divisa in diverse zone, senza nessun tempo di caricamento fra una zona e l’altra. Problema grande del precedente capitolo era la mobilità dentro la città, molto lenta e tediosa. Adesso invece ci potremo spostare molto più velocemente grazie a dei mezzi simili a un hoverboard, inoltre, arrivati a un certo punto della storia, acquisiremo una licenza di volo, che ci permetterà di volare e visitare tutta la città a gran velocità sia in lunghezza che in altezza. Anche le attività da svolgere sono state ampliate: oltre alla quest principale, avremo nuovamente le Parallel Quest e cinque nuove aree aggiunte, esterne a Conton City. Queste aree sono alcuni luoghi molto famosi nell’universo di Dragon Ball, come la Capsule Corporation, la casa di Mr. Satan, la casa di Majin Buu, la navicella di Freezer e la casa dell’anziano saggio sul pianeta Namecc. Ogni area avrà una sua linea di missioni, ad esempio dovremo difendere l’anziano saggio e le sfere del drago dagli scagnozzi di Freezer, allenarci con Vegeta, aiutare Great Saiyaman contro i malvagi ecc. Ognuna di esse riserverà poi delle missioni aggiuntive a seconda della vostra razza, per esempio Vegeta alla Capsule Corporation che vi insegnerà a diventare Super Saiyan. Sicuramente un’aggiunta di varietà nel complesso di attività secondarie del gioco. Segnaliamo anche due mini giochi, la consegna di latte con Crilin e il ritrovamento delle pietre con Yamcha, tutti riferimenti ai vecchi allenamenti del maestro Muten. Questi mini giochi non sono nulla di eccezionale, ma risultano simpatici come aggiunte. Altra novità sono le Missioni Esperto, delle boss battle sostenibili da sei giocatori contemporaneamente. In queste battaglie ci troveremo ad affrontare personaggi come Vegeta o Nappa in versione scimmioni o altri nemici importanti come Tarles e Slag. Questi nemici avranno delle capacità uniche, come ad esempio lanciare degli attacchi d’energia giganteschi che andranno respinti, rinchiudervi in dimensioni alternative, o mettere i personaggi gli uni contro gli altri (in questo caso affronterete dei PNG con le sembianze dei vostri compagni). Tutto sommato sono divertenti da fare, ma a volte risultano troppo caotiche, specialmente contro avversari a grandezza normale.



Il difetto più grande del precedente Xenoverse era il fatto che si basasse troppo sulla casualità, come ad esempio i drop randomici che facevano perdere inutilmente troppo tempo. Questo problema è stato parzialmente risolto: la gestione dei maestri, ad esempio, è stata migliorata e non saranno più casuali ma, man mano che li sbloccheremo nel corso della storia, li avremo tutti presenti contemporaneamente sulla mappa; potrete inoltre sostenere tutte le lezioni anche sin da subito, se il vostro grado sarà adeguato. La barra amicizia e quella per sostenere le lezioni saranno infatti due cose divere: per riuscire a fare tutte e quattro le lezioni, e guadagnare le rispettive abilità, basterà essere del giusto rango, rango che potrete aumentare tramite un esame che è, in sostanza, una battaglia con diversi avversari. Se deciderete di diventare allievo di un determinato personaggio, allora potrete far salire la barra dell’amicizia parlandoci e portandolo in missione con voi, ma le ricompense ottenute si limiteranno a degli oggetti da utilizzare per il vostro profilo online. Le sfere del drago saranno più facili da trovare grazie al fatto che nelle Parallel Quest troveremo tre pattugliatori invece di uno, e una volta sconfitti avremo il triplo delle chance di ottenerle. Inoltre, troverete talvolta sulla mappa di gioco dei pattugliatori che vi sfideranno e, una volta battuti, come premio avrete proprio una sfera. Le abilità ottenibili tramite le Parallel Quest saranno purtroppo sempre con drop rate random, ma con un tasso aumentato rispetto al primo episodio; adesso, inoltre, in ogni missione le condizioni speciali si attiveranno al 100% una volta soddisfatte, cosa che aumenta le probabilità di ottenere equipaggiamento e abilità. Insomma, dovrete ancora sudare per ottenere tutte le abilità e costumi per il vostro personaggio, ma meno che nel primo Xenoverse. Altra piccola ma importante miglioria è l’introduzione dei QQ Bang, oggetti equipaggiabili che potrete creare sintetizzando due parti di indumento più un oggetto. Questi QQ Bang vi daranno un bonus alle caratteristiche, ma negherà i bonus dei pezzi di vestiario equipaggiato. Grazie a questo sistema potrete dunque equipaggiarvi con i vostri vestiti preferiti senza badare alle loro caratteristiche.

Il passaggio alle sole console di nuova generazione è stato un grosso beneficio dal punto di vista grafico. Tutti i modelli dei personaggi hanno una resa molto superiore al capitolo precedente, risultando più dettagliati e naturali da vedere in movimento; insomma, molto meglio che guardare una puntata dell’anime. Gli effetti di luce e quelli particellari per le mosse speciali saranno una gioia per gli occhi, vedere le rocce alzarsi da terra quando carichiamo la nostra aura per poi sparare un’enorme Kamehameha farà venire i brividi a più di un fan della serie. Siamo rimasti delusi invece dagli ambienti dove sfideremo i nostri avversari, che non differiscono troppo dal vecchio capitolo, sia a livello di dettaglio grafico che come distruttibilità, ancora troppo limitata a pochi elementi marginali dello scenario e con crateri che si ricompongono subito. I caricamenti inoltre risultano ancora un tantino lunghi, specialmente quando si passa da un combattimento all’ambiente cittadino.
Dragon Ball Xenoverse 2 continua sulla linea tracciata dal primo capitolo migliorandone le lacune. Chi ha amato il primo capitolo sicuramente amerà anche il secondo, che sicuramente porta nuova gloria alle incarnazioni videoludiche legate all’universo di Dragon Ball.

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