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Dinosauri e Action Figures: giocattoli attendibili dal punto di vista scientifico

Meno scaglie e più piume.

Ogni nerd amante della scienza ha avuto un periodo Giurassico.  Che siano stati i giganteschi , feroci e sanguinari colossi di Jurassic Park a rapirvi il cuore, che abbiate sognato e versato lacrime insieme ai dinosauri della Valle Incantata, o che i vostri cuori siano stati rapiti da Denver e dalla sua chitarra, sapete benissimo a cosa ci riferiamo.  La “febbre del dinosauro”  non ha età ed ha colpito tutti noi in un modo o nell'altro facendoci desiderare con tutto il cuore di possedere o di poter per lo meno cavalcare uno dei grandi colossi che hanno camminato su questa terra ere or sono. Ma tra piogge di gommine da cancellare a forma di T-Rex, coattissimi Diplodochi multicolore e vari giocattoli “giurassici” tutti i bambini sono sempre stati seri sul tema dinosauri. Andate a ripescare i vostri vecchi disegni: il T-rex mangia gli altri animali, ha la testa grande e le braccia corte mentre lo Pterodattilo ha la testa allungata e vola, su questo non si transige. Chiedetelo al vostro bambino interiore, per quanto la scienza permetta di giocare e di sognare, le cose vanno fatte per bene e bisogna essere fedeli a ciò che essa ci insegna.

E David Silva sembra saperlo bene. Autodefinendosi un professionale appassionato di dinosauri, David è anche scultore-designer di giocattoli ed ha deciso che è giunto un momento per un upgrade dell’immaginario comune, costruendo action-figure scientificamente realistiche proprio su questi rettili giganti. Per nostra fortuna, negli ultimi decenni, le ricerche paleontologiche sono state estremamente fruttuose, andando a ridisegnare anche in maniera drastica le idee e le teorie che da anni sono protagoniste sui grandi schermi. I dinosauri sono strettamente imparentati con gli uccelli questo ormai è un fatto: alcuni velociraptor avevano piume più o meno lunghe probabilmente sintomatiche del passaggio che si sarebbe stato da rettili a volatili, da terra ad aria e da sangue freddo a sangue caldo. 



Esistono addirittura ricerche che stanno analizzando la possibilità di annullare l’espressione di alcuni geni evolutivamente più recenti nel DNA dei polli, per potergli far sviluppare caratteristiche “arcaiche” tipiche dei rettili giurassici, con lo scopo di riportare in vita un vero e proprio pollo-sauro (ne abbiamo parlato qui). Insomma l’anatomia di questi animali è stata rivisitata in funzione alle recenti scoperte e David ha sentito il bisogno di rimanere la passo coi tempi. Con la sua collezione “Beast of Mesozoic” (Bestie del Mesozoico) inizia ridisegnando  proprio la specie più discussa, il Raptor, fornendo alle sue action-figure quello che lui stesso definisce come “dettagli scientificamente precisi quasi vicino all’ossessivo”.  In sostanza, basta grandi dinosauri di un verde imbarazzante e benvenuti piccoli velociraptor in scala dal piumaggio multicolore.

Per quanto delle action-figure snodabili ed accurate di dinosauri siano sufficienti per mandare in iperventilazione molti appassionati del genere (compresa chi vi scrive), sarebbe superficiale fermarci solo al prodotto in se. Indipendentemente dal tema, l’idea di una serie di modellini scientificamente fedeli con immagini e qualche informazione sulle abitudini e l’importanza dell’animale ritratto, potrebbe risultare potenzialmente innovativa. L’utilità di una conoscenza scientifica di base di questi tempi è fuori discussione, sia essa relativa al campo medico, fisico o biologico. Fornire un bagaglio culturale con cui poter affrontare i ritmi sempre più frenetici di indagine ed innovazione tecnologica è uno dei principali obbiettivi di chi fa scienza, proprio in virtù delle nuove sfaccettature che essa ha preso:  indissolubilmente legate al pubblico e alla partecipazione della comunità. 




E trovare un modo per diffondere informazioni, facendo giocare e appassionare grandi e piccini con ciò che è scientifico, potrebbe essere un espediente davvero interessante ed utile allo scopo. Ripensate al passato, cosa avrebbe dato il bambino che è in voi per poter giocare con una di queste action-figure al posto dei mostri di plastica dei supermercati etichettati come dinosauri?

Quante generazioni di potenziali paleontologi  o naturalisti sarebbero potute nascere se “nutrite” con giochi di tale fattura?  E poi ammettiamolo  avere per le mani la fedelissima riproduzione di  un dinosauro è quasi come possederne uno in carne e ossa…. Quasi.

Commenti (2)

Boris De Pascalis
17/06/2016 11:05:34
L'unico apporto che mi sento di dare è: squame -tipiche dei rettili- e non scaglie -tipiche dei pesci-.
Per il resto, voglio ricominciare ad avere dinosauri in giro per camera da quando si sta rivoluzionando tutto ciò. :D
Manfred
19/06/2016 00:24:18
Ne voglio otto