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Darkiss: un'avventura testuale italiana

Esploriamo il mondo delle interactive fiction e parliamo di un'avventura tutta del nostro Paese.

Cos’hanno in comune Lo Hobbit e Guida Galattica per Autostoppisti? Sono entrambi due romanzi, sono entrambi scritti da (scrittori) britannici, rispettivamente J. R. R. Tolkien e D. N. Adams, entrambi i romanzi hanno una versione illustrata e, forse non c’era nemmeno bisogno di dirlo, entrambi hanno subìto una trasposizione cinematografica, sebbene Lo Hobbit debba ancora uscire ufficialmente. Ma di sicuro molti di voi  tutto questo lo sapevano già.
Non è finita qui la serie di caratteristiche in comune, infatti ne è rimasta ancora una che, probabilmente, meno della metà di voi conosce: esiste, per entrambe le storie, un’avventura testuale ad esse ispirate.
Lo Hobbit venne sviluppato dalla software house australiana Beam Software nel 1982 mentre la Guida Galattica per Autostoppisti venne sviluppata dalla Infocom nel 1986, addirittura, con la supervisione di Adams in persona.
Ma cosa sono le avventure testuali?
Ecco una breve storia. Le avventure testuali, anche conosciute col termine inglese interactive fiction, sono in sostanza dei programmi per computer che simulano ambientazioni nelle quali il giocatore istruisce il proprio personaggio e interagisce con l’ambiente attraverso comandi testuali.
Ebbero il loro picco di successo negli anni ‘80 e vennero distribuiti per gli home computer, che iniziarono a diffondersi nelle case, e a scopo ricreativo, proprio in quegli anni.
A tutti gli effetti le avventure testuali furono una delle prime forme i videogioco, lontane dai videogiochi di oggi, avevano un’interfaccia non grafica, ma a righe di comando proprio come quella dei primi calcolatori. Il giocatore scriveva una frase che conteneva almeno un verbo e un complemento, e la narrazione proseguiva di conseguenza. Per fare un esempio, se scrivi nell’apposita linea “esamina porta” allora ti verrà fornita una descrizione dell’oggetto esaminato, oppure se digiti “cammina nord” allora il tuo personaggio si sposterà in quella direzione e scoprirà una nuova zona dell’ambiente. Le azioni possibili sono moltissime e l’unico limite è la creatività del giocatore e del creatore, o per meglio dire dello scrittore, dell’avventura.
Purtroppo non è più possibile trovare in commercio questo genere di videogioco ma per nostra fortuna esistono ancora molti appassionati che tengono in vita questo genere e si cimentano, a loro volta, nella creazione di avventure testuali.
Il pioniere di questo settore fu uno speleologo e programmatore dilettante, Will Crowther, che creò nel 1976 Colossal Cave Adventure, un’avventura ispirata ai luoghi in cui ha lavorato.
Da qui molti altri aspiranti programmatori si cimentarono nell’impresa di creare un videogioco. Il discendente diretto di Colossal Cave Adventure fu Zork, scritto tra il 1977 e il 1979 da Tim Anderson, Marc Blank, Bruce Daniels e Dave Lebling, un gruppetto di studenti del MIT. Implementarono il parser (che è uno strumento che riconosce la sintassi e la grammatica) del gioco in modo da riuscire a interpretare frasi, ovvero comandi, più complessi. Non era più sufficiente digitare “colpisci nemico” per sferrare un attacco generico, ma dovevi spiegarti meglio “colpisci il nemico con la spada” ti permetteva di utilizzare l’arma da te impugnata per colpire il nemico vicino a te.
Immaginate qual vento di novità ha portato questo nuovo strumento. Da quel momento si potevano creare ambientazioni fantastiche e permettere interazioni più raffinate con l’ambiente, in modo da intrattenere il giocatore che poteva immergersi nell’avventura e immaginarsi al posto del protagonista.
Questo genere videoludico ha avuto un notevole successo in tutto il mondo. Molti amatori del genere hanno iniziato a crearli per conto loro e, grazie a internet, a diffonderli e a condividerli con altri giocatori.

Noi preferiamo concentrarci su quello che abbiamo vicino, senza dover esplorare tutto il mondo, anche perché se guardi troppo lontano rischi di perdere qualcosa di interessante che hai sotto il naso. Detto questo, cosa possiamo trovare in Italia? Abbiamo già fatto una piccola panoramica sulla scena videoludica italiana, sebbene potremmo dire ancora molto.
Ovviamente, il nostro Paese non è escluso dal fenomeno “Interactive Fiction”, molti capolavori del genere sono stati tradotti e riadattati al nostro mercato, ma quello che vogliamo sapere è se c’è qualcuno che punta ancora su questo genere e crea autonomamente avventure testuali.
La risposta è affermativa: c’è ancora qualche nostalgico.
Vogliamo quindi cogliere l’occasione per parlarvi di Darkiss!
Darkiss è un’avventura testuale scritta da Marco Vallarino, scrittore e giornalista ligure, che è da sempre stato appassionato dalle interactive fiction e ha all’attivo tre avventure scritte e pubblicate online: Enigma, Il giardino incantato e, per ultimo, Darkiss.
Quest’ultimo è un’avventura testuale horror/noir interamente in italiano, è scaricabile gratuitamente dal sito dell’autore ed esistono versioni per ogni piattaforma. In questo gioco vesti i panni di Martin Voigt, un crudele vampiro che si risveglia dopo 10 anni di sonno “forzato” e con in mente solo la vendetta. Vendetta verso i nemici che l’hanno attaccato, impalato, decapitato e rinchiuso nella sua cripta. Potrai vagare all’interno della cripta per conoscere i segreti che stanno dietro al personaggio e la sua oscura storia, potrai incontrare altri vampiri celebri ed entrare in contatto con anime dannate e demoni infernali, potrai esaminare ogni singola stanza del tuo rifugio e, risolvendo alcuni enigmi, potrai organizzarti e recuperare le forze necessarie per mettere in atto la tua vendetta.
L’interfaccia testuale, simile a quella di Zork, garantisce un’esperienza di gioco unica, la trama è coinvolgente e terrà il giocatore attaccato allo schermo per ore, il quale vorrà saperne sempre di più della storia di Martin e di chi gli stava vicino. La sfida è ardua, ma la tenacia e la bravura sarà premiata alla fine: se riuscirai a portare a termine l’avventura avrai l’opportunità di visitare una sezione segreta del gioco e incidere il tuo nome nella Cripta di Darkiss.
Ora non vi resta che iniziare a esplorare il mondo misterioso di Darkiss, e non solo! Non vi resta che esplorare il mondo delle avventure testuali!
In conclusione, voi potrete anche chiedervi cosa ci troviamo di bello nelle avventure testuali, visto che non hanno un’interfaccia grafica, non hanno immagini ma solo testo. Noi rispondiamo che non c’è niente di più strabiliante della propria immaginazione, la quale batterà ogni volta la grafica più avanzata delle console di questi giorni e, infine, è come leggere un libro di cui tu sei il protagonista.

Commenti (1)

Nekatrix
21/11/2012 21:27:48
*-* Grazie della segnalazione, lo proverò subito!